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FORMAZIONE in NATUROPATIA
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Durante il percorso formativo proposto dalla L.U.I.BEN. Libera Università Internazionale del Benessere, il futuro Naturopata dovrà acquisire le conoscenze e competenze necessarie, sia per potersi confrontare con altri specialisti del settore della salute, sia per imparare ad interagire “sapientemente” con il proprio cliente al fine d’individuarne e valutarne le predisposizioni, il terreno, il flusso e riflusso della “forza vitale” nell’organismo e per saper suggerire, tramite un approccio costituzionale idoneo un programma salutistico adeguato ed individuale, fornendo indicazioni sull’uso di alimenti, prodotti ed integratori ed utilizzando metodiche psico-corporee non invasive e di riflesso-stimolazione, nel rispetto del codice deontologico.
Nei tre o quattro anni di formazione, gli allevi apprenderanno l’essenza e le peculiarità dell’essere Naturopata che si possono sintetizzare nel seguente modo: |
- Naturopatia come Pedagogia della salute: il Naturopata ha come compito fondamentale quello di indicare a chi gli si rivolge, le modalità idonee a favorire l’attivazione di processi di autoguarigione, educando alla prevenzione, alla cura ed al mantenimento dell’equilibrio fisico e mentale, non limitandosi mai alla “prescrizione” di rimedi ma compiendo sull’utente, un’opera di vera e propria responsabilizzazione. Infatti, chiunque viva in una situazione di squilibrio, deve essere chiamato in prima persona a partecipare attivamente al ripristino del proprio equilibrio, divenendo così soggetto attivo del processo.
- Naturopatia come Autogestione della salute: concetto strettamente legato al precedente, secondo il quale, il soggetto diviene il primo responsabile del proprio equilibrio o squilibrio, consapevole delle proprie predisposizioni e dei modi per affrontarle, grazie ad un’ottica di prevenzione e ad una attività di rieducazione guidata, campi d’azione principali del Naturopata stesso.
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- Naturopatia come Relazione per la Ricerca della Causa: che vede come protagonisti l’Utente ed il Naturopata, impegnati in un interscambio continuo; l’oggetto del processo di riequilibrio non è il sintomo, ma la causa reale di questo, di cui il sintomo è poi, la manifestazione finale. La raccolta dei dati del soggetto, ossia l’anamnesi, come pure la diagnosi, che per il Naturopata diventa “diagnosi energetico-costituzionale”, sono condotte secondo i concetti della fisiopatologia energetica tipica della Naturopatia.
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| (Per diagnosi energetico-costituzionale s’intende, l’analisi del terreno d’appartenenza del soggetto e delle sue predisposizioni patologiche, ereditarie e non, nonché la valutazione della sua capacità vitale ed energetica.) |
- Naturopatia come Attenzione all’Ambiente: l’organismo vivente (inteso come ambiente interno) e la natura (intesa come ambiente esterno) nel quale si trova l’organismo sono in stretta relazione. E’ sufficiente far variare l’ambiente esterno nei suoi elementi per determinare automaticamente ordine o disordine nell’ambiente organico. La Naturopatia, che ha fatto propria questa visione, segue le leggi della vita, tenendo presenti costantemente le relazioni e gli eventuali condizionamenti che l’uomo intrattiene con il proprio ambiente.
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